Gian Ettore Gassani è uno dei più importanti matrimonialisti italiani. Oltre a esercitare la sua professione, da anni è impegnato con l’Ami (l’associazione degli avvocati matrimonialisti italiani di cui è presidente ) e con iniziative concrete auspica che in tempi brevi si arrivi al varo delle riforme in tema diritti civili in un Paese che è in notevole ritardo su tutto.
Per lui il diritto di famiglia non è soltanto un insieme di norme ma riguarda soprattutto le persone e la loro sfera emotiva, affettiva e relazionale.
Il diritto di famiglia appartiene a tutti e riguarda tutto ciò che siamo, sostiene Gassani.
Con un linguaggio semplice, asciutto, sintetico e diretto scrive un libro evitando il tecnico avvocatese per coinvolgere ognuno di noi in una materia che ci riguarda da vicino e con cui abbiamo a che fare ogni giorno.
«matrimonialisti italiani. Come cambia il matrimonio in Italia» è un libro per tutti scritto da un avvocato che nell’esercizio della sua professione antepone sempre l’uomo all’avvocato.
In queste pagine troveremo l’esperienza diretta di un uomo che ogni ha a che fare nelle aule di tribunale e nelle stanze del suo studio con storie familiari di ogni genere: matrimoni che finiscono e dinamiche relazionali violente e cruente oggi all’ordine del giorno.
Come in un romanzo che intinge la penna nel vero, l’avvocato diventa scrittore e nel suo libro racconta le storie di vita che sono entrate nel suo studio, drammi, violenze, vicende senza via d’uscita in cui i protagonisti sono uomini e donne che sono madri e padri, ma soprattutto figli contesi che in questi casi sempre hanno la peggio.
Un libro che ha il valore di una testimonianza civile e ogni pagina mette a nudo con un’analisi spietata quello che ancora c’è da fare in un Paese come il nostro (che si definisce democratico) in tema di diritti civili.
Ha ragione Gassani quando sostiene che se si vuole capire il livello culturale di un Paese occorre studiarne il diritto di famiglia. Dalla comprensione autentica delle problematiche di quel settore si evince il livello di progresso, di libertà e di emancipazione che una nazione raggiunge.
Questo è il cuore della questione che la nostra classe politica sembra non aver capito, vista la ritrosia e i pregiudizi con cui ancora nelle aule parlamentari si affronta con lo scontro ideologico il tema fondamentale della definitiva regolamentazione delle unioni civili.
L’avvocato Gassani nel suo libro denuncia questa arretratezza culturale e in questo momento auspica un intervento incisivo della politica sul tema delle grandi riforme in materia di diritti civili.
«Quando si è trattato di fare riforme in tema di diritti civili esse sono arrivate sempre in ritardo di vent’anni rispetto al comune sentire degli italiani e di trenta rispetto a ciò che era accaduto in Europa e nel mondo». Parole sacrosante queste di Gian Ettore Gassani che come avvocato, ma prima come uomo, ha capito che il diritto di famiglia è prima di tutto il diritto dell’amore, degli affetti, dei rapporti più sacri, delle persone.
Il diritto dovrebbe parlare la lingua delle persone e non solo quella dei giuristi.
Ha ragione Maurizio de Giovanni nella prefazione quando scrive che questo saggio è da leggere come un romanzo, perché il lettore capirà che di una di quelle storie potrebbe in ogni momento della sua esistenza diventare il protagonista.
«Vi dichiaro divorziati» è il romanzo di formazione di un uomo che ogni giorno centra in un’aula di tribunale e si chiede cosa significa essere buoni avvocati oggi.
Con l’umiltà di chi sa mettersi in ogni momento in discussione egli si occupa di famiglie e di minori con la consapevolezza che la lealtà verso la legge è direttamente proporzionale alla schiettezza e all’onestà che bisogna mostrare nei confronti della propria coscienza.
Soprattutto quando è l’amore a salire sul banco degli imputati con tutte le drammatiche conseguenze del caso.
Fonte: http://www.satisfiction.me/vi-dichiaro-divorziati/

